Comprare questa Lumaca gigante come pet è una pessima idea

Chi ha un orto o un giardino sa che i primi nemici di qualsiasi specie vegetale sono chiocciole e lumache, divoratrici di tutto ciò che è verde. Immaginate di incontrarne non solo tante, ma anche giganti. Un vero incubo per agricoltori e cultori del verde. L’Achatina fulica è questo: una chiocciola gigante originaria dell’Africa orientale (in particolare Kenya e Tanzania) che si aggira libera nei nostri prati e campi coltivati e può arrivare alle dimensioni di un ratto. Viene anche chiamata Lumaca Gigante Africana, ma lumaca non è perché ha un grosso e resistente guscio di oltre 15 cm a bande colorate che la rende molto apprezzata fra gli appassionati, che la comprano per tenerla come “pet”.

Evitiamo la vendita, l’acquisto e la diffusione

Queste “delicate” creature stanno diventando popolari anche in Italia specialmente al Sud e gli annunci, anche on line, di persone che le allevano e le commercializzano si stanno moltiplicando. Anche se sembrano innocue e molto semplici da gestire, però, le Achatina fulicasono una grave minaccia per l’ecosistema. Per contrastare l’ennesima invasione aliena il consiglio è di non venderla e non acquistarla. Sedicenti allevatoricollezionistiamatori e negozi specializzati dovrebbero evitare la sua diffusione. Se acquistato da privati il gasteropode non va liberato per alcun motivo nell’ambiente e particolare cura andrebbe prestata a non diffonderne le uova.

Purtroppo a seguito di liberazioni avventate e introduzioni infelici, l’Achatina sta conquistando velocemente ogni angolo del mondo ed è stata inserita dall’IUCN (International Union for Conservation of Nature) nell’elenco delle 100 specie aliene invasive più dannose del Pianeta.

Fonti: Wikimedia

 

 

 

 

La più grande chiocciola al mondo: bella, enorme e pericolosa

Nonostante il nome scientifico dal suono gentile e l’apparenza innocua, la chiocciola gigante africana è un vero flagello per le colture agricole sia per la sua voracità che per la facilità con cui si riproduce e cresce di numero. L’Achatina, infatti, è un genere ermafrodita, cioè uno stesso individuo è capace di produrre gameti maschili e femminili: una singola chiocciola può da sola deporre fino a 200 uova fertili al mese. Tasso di fertilità decisamente alto: dal 60 al 70%, considerando che un esemplare vive fino a 9 anni. Le cause della sua diffusione sono molteplici. In passato le chiocciole giganti sono state introdotte nel sud del Pacifico a scopo alimentare. Le notevoli dimensioni, l’aspetto gradevole e familiare, la facilità nell’allevarlo, fanno del gasteropode una specie affascinante e un perfetto animale da compagnia che viene sempre più spesso scambiato e commercializzato anche in Italia. C’è chi addirittura la utilizza per massaggi di bellezza e per creare creme curative con la sua bava.

 

Una minaccia per i raccolti e la salute

Se però la chiocciola viene inavvertitamente liberata nell’ambiente può causare infestazioni su larga scala in breve tempo, rappresentando una terribile minaccia difficile da eradicare. Come ben sanno nelle isole Hawaii, in vari paesi del Sudamerica, in Asia e nello stato americano della Florida. In questi paesi si è rivelata un vero mostro alieno che si ciba di oltre 500 specie vegetali, distrugge i raccolti, imbratta muri e superfici di escrementi e strisce di bava larghe come strade, divora indistintamente plastica, copertoni di gomma, stucco e intonaci da cui ricava il calcio per la propria conchiglia, che essendo particolarmente robusta riesce a forare le gomme delle auto se ci si passa sopra. I problemi non finiscono qui. Questi animali trasportano e trasmettono vermi Nematodi (Angiostrongylus cantonensis), parassiti che possono contagiare l’uomo con una grave forma di meningite eosinofila, l’Angiostrongilosi. Sarebbe perciò sempre consigliabile non toccarle a mani nude e disinfettare accuratamente superfici e oggetti venuti a contatto con la loro saliva.

Testo a cura di Silvia Ricci, naturalista, ecologa e conservazionista
Collaboratrice del MUSE e coordinatrice dell’Associazione Mazingira, si occupa di cooperazione internazionale ed educazione alla cittadinanza globale in Tanzania e Trentino e gestisce progetti di conservazione su base comunitaria.