I danni

Territorio

Le specie aliene invasive sono la seconda causa di perdita della biodiversità dopo la distruzione degli habitat. Delle 680 specie animali estinte documentate, le specie aliene invasive hanno avuto un ruolo importante nel 54% dei casi e nel 20% dei casi sono state l’unica causa che ha portato la specie nativa all’estinzione. Oltre ad alterare la composizione di specie presenti in una certa area, le specie aliene invasive possono portare alla degradazione totale degli habitat che occupano, o modificare le dinamiche di erosione del suolo, per citare alcuni esempi di effetti sull’ambiente. Per esempio specie che scavano molto negli argini, come il gambero rosso della Louisiana e la nutria, aumentano la torbidità dell’acqua con conseguenti problemi per le specie native e causano instabilità negli argini, facilitandone l’erosione e il crollo. Ci sono alcune specie, poi, che modificano così tanto l’ambiente invaso da essere chiamate ingegneri ecologici: un classico esempio è rappresentato dalla cozza zebrata che, oltre a modificare la struttura dell’intera comunità animale e vegetale, cambia completamente le proprietà chimico-fisiche e la struttura dell’ambiente invaso, favorendo la fioritura di piante acquatiche e alghe.

Salute

Le specie aliene invasive possono avere notevoli impatti sanitari sia sull’uomo che su altre specie, a causa della trasmissione di allergie o malattie attraverso i continenti. Tra gli esempi più noti c’è quello della zanzara tigre, arrivata in Italia dal Sud-Est asiatico, le cui punture sono particolarmente fastidiose, ma soprattutto possono trasmettere all’uomo oltre 20 agenti patogeni pericolosi, tra cui la dengue, la febbre gialla e la chikungunya.

Ma il pericolo può arrivare anche dalle specie vegetali, come la Panace di Mantegazza: una pianta originaria del Caucaso e presente oggi in Val d’Aosta e Lombardia, che, a causa della sua elevata tossicità, può causare gravi ustioni e dermatiti a contatto con la pelle esposta alla luce del sole e addirittura cecità a contatto con gli occhi. In  nord Europa ha causato 10.000 ospedalizzazioni.

Economia

Nella sola Unione Europea le specie aliene invasive causano ogni anno danni per 12 miliardi di euro. Possono infatti distruggere i raccolti, causare perdite di bestiame, causare danni alle infrastrutture (intasamento delle condutture dell’acqua, erosione di dighe, argini, incrostazioni di scafi di navi…) ma anche rendere totalmente impraticabili corsi d’acqua o laghi. È il caso del giacinto d’acqua, una pianta originaria dell’America Meridionale, spesso usata a fini ornamentali ma estremamente dannosa per i fiumi: in poco tempo ricopre i corsi d’acqua con un fitto strato di vegetazione che impedisce la pesca e la navigazione, causa problemi alle reti di irrigazione e agli impianti idroelettrici.